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La disponibilità di terapie orali ben tollerate ed efficaci per l’epatite C - che inducono guarigione in più del 95% dei soggetti infetti - ha cambiato radicalmente lo scenario di cura, tanto da spingere l’Organizzazione Mondiale della Sanità a porsi come obiettivo l’eliminazione delle epatiti virali nel mondo nel 2030, di diagnosticare circa il 90% dei pazienti affetti da epatite virale e di trattare circa l’80% dei pazienti eleggibili. Il tutto comporterebbe una riduzione di circa l’80% delle nuove infezioni da virus dell’epatite C, nonché una riduzione del 65% delle morti correlate a tale infezione. 

In Italia è possibile stimare ad oggi una prevalenza di infezione da HCV compresa tra 0.7% e 1.7%, con un sommerso di circa il 70% dei casi di infezione in soggetti con più di 60 anni. Pertanto, un elemento chiave per puntare all’obiettivo “eliminazione di HCV” è l’ottimizzazione dell’accesso alle terapie tramite strategie di case-finding mirate a far emergere il sommerso sia nei gruppi a rischio di infezione da HCV, che nella popolazione generale.

Il medico di famiglia svolge un ruolo di primaria importanza per lo screening delle persone a rischio e nel referral dei pazienti con HCV al trattamento presso i centri ospedalieri; in questo contesto, HCV Point of Care nasce con la logica del Network tra Centro Esperto – come il Niguarda Hepatitis Center – e la rete territoriale dei Medici di famiglia, gli attori fondamentali della corretta gestione degli attuali pazienti con infezione cronica da HCV. Tale sinergia consentirà una collaborazione costante tra il Centro e il MMG: quest’ultimo avrà la possibilità non solo di prenotare direttamente le visite ambulatoriali presso l’Hepatitis Center Niguarda, ma potrà interagire con il collega specialista per i casi più complessi, condividere e seguire il percorso di cura e il follow-up del suo assistito.

Ref. Marina Lunghi
e-mail: marina.lunghi@effetti.it


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